L’immagine è costituita da un’interpretazione della Vergine Addolorata titolare da parte della Confraternita organizzatrice della mostra, con un’impronta più pittorica che potrebbe richiamare l’iconografia della Madonna Addolorata di Murillo.
La Vergine guarda al cielo con un’espressione addolorata, mentre la sua mano destra regge una corda che allude all’immagine di Cristo Prigioniero, che la Corporazione venera come suo santo patrono. La sua mano sinistra è portata al cuore con una tensione straziante, a ricordare la profezia di Simeone: “Una spada ti trafiggerà il cuore”.
Da sotto la mano, appare un angelo piangente che guarda la Beata Vergine. Rappresenta ogni cristiano che cerca rifugio nella Madre di Dio.
Il piedistallo in legno è dorato con oro fino a 23,5 carati. I cartigli sono a tempera policroma con iscrizioni delle Litanie Dolorose in latino.